Ho bisogno di parlare

 

Parlare. così ho intitolato questa lettera, perchè tanto poco posso farlo.

Sono una ragazza di 23 anni studentessa universitaria, vengo da un'ottima famiglia, e Dio mi ha fatto tanti doni: intelligenza, simpatia, un certo fascino e un aspetto esteriore piuttosto gradevole. Dico queste cose non per lodarmi, cosa della quale in questo momento non mi importa nulla, ma per spiegare che quando mi sono innamorata di lui, non è stato per solitudine o per mancanza di scelte, anzi.

Chi è lui? Un prete. E lo dico con la disperazione nel cuore. uno di quei preti cresciuti in seminario sin da piccoli, e lì gli è stato spiegato quanto peccato ci può essere nel rapporto con una donna, quanto possa essere in contraddizione col suo ministero una compagnia femminile. E' un uomo stupendo che ama la sua scelta, ma ha il grosso "difetto" di essersi innamorato anche di me e non riesce a perdonarselo.

Cosa accade lo si può facilmente indovinare: periodi in cui fa pace con se stesso e viviamo il nostro amore profondamente, altri in cui è roso dai sensi di colpa, si lacera e mi lascia. E' un anno che ci amiamo e quanto possa essere devastante interiormente una storia così è inutile spiegarvelo.

Ma quello che non sopporto proprio è l'ipocrisia che circonda tutto l'ambiente, questo tacere e accettare purchè nulla trasparisca all'esterno. Il dovermi sentire dannata perchè amo un uomo. Il sapere quanti sono nella sua situazione, con uomini o donne, e gli stessi sono i primi a giudicare. Giudicare cosa poi, l'amore?

E la sensazione è che non cambierà mai nulla. Vorrei poter parlare a qualcuno che possa cambiare le cose, chiedere di tutto cuore di aprire gli occhi. Non so se a qualcuno accade mai, ma talvolta, quando mi soffermo a pensare che ci sono uomini ai quali è imposto di non amare, mi sembra l'assurdo più totale, la mia mente non riesce a comprendere il fondamento di un divieto tanto disumano. Il tutto sempre con profondo rispetto verso la Chiesa Cattolica, che è la mia Chiesa e che io tanto amo. Non mi metto ad esporvi le mie riflessioni maturate in quest'anno, è mezzanotte ed ho già avuto una giornata tanto lunga a palrare con lui che non può più continuare così... però vorrei sapere se avete la possibilità di farmi avere gli indirizzi di qualcuno che può fare qualcosa o che possa spiegarmi il perchè di tanto dolore, perchè spero che tutto questo possa servire a qualcosa, e che un giorno ci sia qualcuno disposto a dare credito all'amore e a noi donne, anche nell'ambiente clericale.

Saluto con grande affetto e spero di potere ricevere qualche informazione.

 

lettera firmata

 

(non vengono pubblicati dati che permettano l'dentificazione di questa donna, se qualcuno volesse scriverle può mandare la sua e-mail all'indirizzo di vocatio vocatio@ticino.com)