Testimonianza di un sacerdote italiano che vive negli Stati Uniti

Abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti questa bella testimonianza. Un sacerdote sposato italiano che vive negli USA ormai da molti anni. Ennesima dimostrazione della potenza del mezzo informatico Internet di raccogliere da tutto il mondo contributi alla causa dei preti sposati e di ritrovare contatti una volta impensabili.


 

Carissimi amici e fratelli in Cristo:

Mi ha fatto immenso piacere vedervi organizzati e collegati nella rete mondiale. Vi ho trovato attraverso l'associazione CITI. Io sono trentino. Ho lasciato l'ordine religioso ed il ministero clericale nel 1971. Dopo essermi sposato in Germania ed essere migrato negli Stati Uniti, ho dovuto ricominciare da capo in una carriera tecnica per mantenere la mia famiglia. Sono un programmatore e consulente per sistemi d'informatica.

Per fortuna, o meglio, per grazia di Dio, ho sempre avuto pane sul tavolo per la mia cara famiglia; la mia affabile moglie Susan e i miei cinque adorabili figlioli. Loro, i clericali dell'Ordine a cui appartenevo, non si sono mai preoccupati di me e nemmeno interessati se fossi vivo o morto; l'unica cosa che mi chiesero fu quella di supplicare per la dispensa, a cui non diedi nemmeno risposta, tanta era la mia indignazione. Ora hanno cambiato tono e sono divenuti un po' più civili, specialmente con l'avvento ai posti di comando di alcuni miei compagni di scuola. Della mia classe, quasi la metà siamo usciti e siamo sposati. Cercherò di mettermi in contatto con loro per incoraggiarli ad aderire alla vostra organizzazione.

Dal '71 in qua, non ho praticato il ministero in nessun modo. Sì, Susan e io siamo sempre stati attivi nel coro della nostra parrocchia, ma non mi sono mai azzardato ad offrire il mio ministero. Ora però che mi sono messo in contatto con la CITI e la 'Rent A Priest' m'impegnerò in qualche attività ministeriale.

Qui in America, noi siamo ben accettati dalla maggioranza dei cristiani. Infatti, il settanta per cento dei cristiani di qui approvano i preti sposati, specialmente come reazione alle aberrazioni sessuali commesse da preti e monsignori 'celibi' della gerarchia clericale.

Spero che anche in Europa voi possiate presto avere la simpatia e l'incentivo che vi permetta di esercitare il ministero a cui siete stati chiamati dal Signore.

Uno dei nostri fratelli di qui sta per scrivere un saggio al riguardo della nostra vocazione come preti sposati. Gli domanderò se posso tradurlo e mandarvelo. È un messaggio profondo, storico, e vero. Una voce che grida nel deserto come il Precursore: Preparate le vie del Signore per una Chiesa nuova, fervente, libera, piena di fede e di misericordia, come la vuole Gesù. Una chiesa cristiana senza differenze di sesso, razza, opinioni, fazioni politiche, ed incombenze economiche. Una chiesa come quella di San Paolo, semplice, fraterna, ed universale. Una chiesa che si basa sul Vangelo predicato da persone mature, stimate dalla comunità, ed esperte in tutti gli aspetti della vita: educazione, lavoro, famiglia, ecc.

Questo è tutto per ora.Tanti auguri.
Pax Domini sit semper vobiscum.

 

Don Umberto

 

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Umberto P. Lenzi
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